Fino a tutto il secolo XVIII, il 90% degli abitanti di Parona non sapeva ne’ leggere ne’ scrivere; pochi sapevano scrivere il loro nome ed eseguire qualche operazione aritmetica molto semplice.
Dagli atti conservati nell’archivio comunale risulta che nel 1699 ad un cappellano di nome Corsio fu assegnato il compito di insegnare ai giovani.
Nel 1750 l’imperatrice Maria Teresa d’Austria emanò una riforma che prevedeva l’istruzione obbligatoria. Solo 150 anni dopo, nel 1900, Parona si adeguò a tale riforma istituendo l’istruzione obbligatoria fino alla terza elementare. Fu organizzato anche un asilo infantile. La scuola ebbe varie sedi fino alla morte della signora Elvira Legnazzi, che aveva lasciato in eredità all’istituzione una sua proprietà ed una notevole somma di denaro da destinare alla costruzione dell’attuale edificio scolastico.
Per frequentare la IV e la V classe elementare, invece, i paronesi si recavano a piedi a Mortara o a Cilavegna. Nel 1920 fu istituita la classe IV a Parona e quindici anni dopo la classe V.